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Tajani vittima degli hacker: cosa gli hanno fatto
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Tajani: “Diffusi miei dati su dark web da hacker russi”

il ministro Antonio Tajani

Alta tensione e forte preoccupazione per gli attacchi hacker: l’ultima vittima è stato Antonio Tajani che ha commentato quanto accadutogli.

Gli hacker filorussi del gruppo Noname057(16) hanno diffuso sul dark web informazioni personali sul ministro degli Esteri Antonio Tajani, accompagnandole con richieste di pagamento per ottenere ulteriori dettagli sul suo conto. Nel materiale pubblicato compaiono anche dati relativi ai familiari del vicepremier, mentre vengono messi in vendita approfondimenti sulle persone a lui vicine. Si tratta dell’ennesimo episodio di cyberattacco sul quale, nei giorni scorsi, anche la Premier Meloni aveva messo tutti in guardia.

Antonio Tajani
Antonio Tajani – newsmondo.it

Tajani vittima degli hacker: cosa è stato pubblicato

La vicenda ha provocato la reazione dello stesso Tajani, che ha affidato a X un messaggio per ribadire la propria determinazione. “Non mi farò intimidire in nessun modo. Continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l’Italia, rafforzerò sempre più i legami e la collaborazione con i nostri alleati per proteggerci insieme”, ha scritto. Secondo il ministro, dietro l’operazione ci sarebbe una precisa motivazione politica: la posizione assunta dall’Italia sulla guerra in Ucraina.

Tajani ritiene inoltre che l’iniziativa possa essere una risposta alle misure adottate negli ultimi mesi per rafforzare la sicurezza informatica della Farnesina. Dal primo gennaio, infatti, è operativa una direzione cyber incaricata di contrastare le incursioni informatiche provenienti da soggetti potenzialmente collegati a Stati ostili. Il ministro ha sottolineato che le richieste di informazioni riguardano anche i suoi familiari e che qualcuno sarebbe disposto a pagare per ottenere ulteriori notizie sui suoi cari.

La posizione di Meloni e del Garante Privacy

Sulla vicenda è intervenuta anche Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio ha definito molto preoccupante la commercializzazione di informazioni riservate riguardanti esponenti delle istituzioni, chiedendo la massima determinazione nell’affrontare il problema. Nella stessa nota ha richiamato l’attenzione sulla circolazione di immagini false, condivise anche da esponenti dell’opposizione, ricordando che la libertà di espressione non deve trasformarsi in disinformazione.

Un avvertimento è arrivato anche dal Garante della Privacy, che ha ricordato come acquisire, diffondere o ripubblicare dati ottenuti illegalmente possa costituire una violazione delle norme sulla protezione dei dati personali, anche quando riguardano personaggi pubblici.

Nel materiale comparirebbero inoltre informazioni sul procuratore di Roma Francesco Lo Voi e sul capo della Polizia postale Ivano Gabrielli, coinvolti lo scorso anno in un’indagine internazionale sugli hacker russi. L’ambasciata russa in Italia ha commentato ironicamente la vicenda, invitando a stare alla larga dal dark web.

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ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2026 11:20

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